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Domande Frequenti
Sommario
- Cos'è un appalto pubblico...?
- Quanti tipi di appalti ci sono...?
- Quali regole si applicano agli appalti attinenti ai settori esclusi?
- Cosa si intende per "appalti sopra soglia C.E.E." e "appalti sotto soglia C.E.E."?
- Come si partecipa ad un bando?
- Quale è la procedura più usata dalla P.A.?
- In che modo Aggiudicarsi un appalto?
Cos'è un appalto pubblico.?
La nozione di "appalto" viene fornita dal Codice Civile, all'art. 1655 , dove viene definito come “… il contratto con il quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizio, verso un corrispettivo in denaro”
Più semplicemente: Un Amministrazione Pubblica per la realizzazione di un'opera, o per acquisire un servizio o una fornitura di beni, deve seguire un iter complesso di operazioni e adempimenti regolamentati dall'ordinamento giuridico, si parla quindi di Appalto Pubblico
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Quanti tipi di appalti ci sono...?
Gli appalti pubblici si suddividono in tre tipologie fondamentali :
1) appalti di opere;
2) appalti di servizi;
3) appalti di beni
Gli appalti di opere (detti anche lavori pubblici) riguardano le attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione restauro e manutenzione.
Gli appalti di servizi riguardano l’espletamento di attività come servizi di consulenza; quelli informatici, di ingegneria ecc., tali attività sono indicate nel D. Lgsl. 157/95 ovvero ,
Infine gli appalti di fornitura di beni riguardano l’approvvigionamento da parte delle Amministrazioni pubbliche di prodotti necessari per il loro funzionamento, appartenenti a tutte le categorie merceologiche.
Questa distinzione è importante perché ad ogni settore di appalto, corrisponde una normativa diversa, a cui devono sottostare sia le Amministrazioni pubbliche che le imprese che partecipano alle gare .
Spesso si può verificare che in un unico appalto si possano trovare varie tipologie di appalti., in questo caso vengono denominati “appalti misti”.
In questi casi viene applicata la normativa relativa al settore il cui rilievo economico superi il 50% dell'intero importo dell'appalto.
Vi è infine un quarta tipologia di appalto, relativa ai cosiddetti “settori esclusi”, anch’essa regolata da specifiche norme di legge. In particolare rientrano in questa categoria gli appalti relativi allo sfruttamento ed alla commercializzazione dell’acqua, dell’energia elettrica, del gas, dell’energia termica, dei trasporti e delle telecomunicazioni.
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Quali regole si applicano agli appalti attinenti ai settori esclusi ..?
Disciplina applicabile:
D.P.R. 17/03/1995 n° 158 e successive modifiche.
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Cosa si intende per "appalti sopra soglia C.E.E." e "appalti sotto soglia C.E.E."?
Esiste secondo le norme giuridiche un'ulteriore distinzione degli appalti. Iin base al loro importo si distinguono infatti in appalti “sotto soglia C.E.E.” ed appalti “sopra soglia C.E.E.”, ai quali si applicano diverse normative come di seguito descritto:
Appalto di opere (Lavori) :
- sopra soglia C.E.E.:
importo pari o superiore al controvalore in Euro di 5.000.000 di D.S.P.
Disciplina applicabile :
- L. 109 dell’11/02/1994 e successive modifiche ed integrazioni;
- D.P.R. 21/12/1999 n° 554;
- D.P.R. 25/01/2000 n° 34.- sotto soglia C.E.E.:
importo inferiore al controvalore in Euro di 5.000.000 D.S.P.
Disciplina applicabile :
- L. 109 dell’11/02/1994 e successive modifiche ed integrazioni;
- D.P.R. 21/12/1999 n° 554;
- D.P.R. 25/01/2000 n° 34.
APPALTI DI SERVIZI
sopra soglia C.E.E.
importo pari o superiore al controvalore in Euro di 200.000. D.S.P.( o di 130.000 D.S.P. se l’Amministrazione appaltante è un Ministero):
Disciplina applicabile
- D. Lgsl. 157 del 17/03/1995 e successive modifiche;
sotto soglia C.E.E.
importo inferiore al controvalore in Euro di 200.000 D.S.P. (o di 130.000 D.S.P. se l’Ammistrazione appaltante è un Ministero):
Disciplina applicabile :
- R.D. 23/05/1924 n° 827;
APPALTI PER FORNITURA DI BENI
sopra soglia C.E.E.
importo pari o superiore al controvalore in Euro di 200.000. D.S.P.( o di 130.000 D.S.P. se l’Amministrazione appaltante è un Ministero):
Disciplina applicabile
- D. Lgsl. 358 del 24/07/1992 e successive modifiche;
sotto soglia C.E.E.
importo inferiore al controvalore in Euro di 200.000 D.S.P. (o di 130.000 D.S.P. se l’Ammistrazione appaltante è un Ministero):
Disciplina applicabile :
D.P.R. 573 del 18/04/1994
Artt. 58-60 della L. 388 del 23/12/2000 (Legge finanziaria per l’anno 2001).Torna all'inizio
Come si partecipa ad un bando?
Ogni appalto, a qualsiasi tipologia appartenga, deve essere affidato attraverso una procedura di selezione pubblica detta “gara”, alla quale possono partecipare diversi soggetti aventi i requisiti necessari.
Le modalità di selezione o procedure di aggiudicazione, sono descritte di seguito:
A) Asta pubblica o pubblico incanto: una procedura aperta (libera) in cui ogni impresa interessata può presentare offerta;
B) Licitazione privata: ovvero una procedura ristretta alla quale possono partecipare solo le imprese invitate dalla Amministrazione;
C) Appalto concorso: la procedura ristretta nella quale il candidato redige un progetto relativo alle prestazioni richieste dalla Amministrazione aggiudicatrice proponendo le condizioni ed i prezzi ai quali è disposto ad eseguire l’appalto.
D) Trattativa privata: la procedura negoziata in cui l’Amministrazione consulta una o più imprese di propria scelta e con essa/esse negozia i termini del contratto.
E) Le norme in tema di lavori pubblici hanno poi introdotto altre specifiche procedure di aggiudicazione particolari: Appalto lavori congiunto alla acquisizione di immobili; concessione di costruzione e gestione; project financing.
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Quale è il Tipo di procedura più usato dalle Pubbliche Amministrazioni?
Dato la Normativa in merito ai lavori Pubblici e la relativa prassi, si è venuto a determinare una vicinanza sostanziale tra Pubblico Incanto e Licitazione Privata, ciò partendo dal principio di uguaglianza tra i concorrenti, e all'impossibilità da parte delle P.A. di non poter escludere i concorrenti che posseggono i requisiti richiesti dal bando.
Le Amministrazioni, quindi, propendono per pubblico incanto, che risulta essere una procedura più rapida e più trasparente.
Occorre inoltre evidenziare i limiti che il legislatore ha posto al ricorso alla Trattativa privata, in quanto questa procedura lascia alla Amministrazione appaltante un margine di discrezionalità di scelta che spesso, in passato si è tramutato in un vero e proprio abuso.
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In Che modo aggiudicarsi un appalto?
Gli appalti pubblici vengono aggiudicati secondo le seguenti modalità:
A) Aggiudicazione al prezzo più basso determinato mediante ribasso sull’elenco prezzi messo a disposizione dalla Amministrazione o ribasso mediante offerta a prezzi unitari;
B) Offerta economicamente più vantaggiosa; in tal caso la Commissione aggiudicatrice terrà conto di elementi diversi, variabili in base alle prestazioni richieste , quali ad esempio il merito tecnico, la qualità le caratteristiche estetiche e funzionali, i termini di esecuzione ed il prezzo.
L’Amministrazione sceglierà uno dei due criteri sopraindicati sulla base delle proprie necessità. Chiaramente quando la prestazione riguarda attività di tipo particolarmente complesso e di non facile regolamentazione, verrà applicato il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa che permette all’Ente appaltante di avvalersi della capacità progettuale dei concorrenti.
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Ultimo aggiornamento: 06-10-04.